I 100 anni del Gruppo Rubner: dalla storia agli investimenti in Italia per rafforzare il futuro del legno

Portano la firma del Gruppo Rubner alcune delle strutture in legno più iconiche al mondo: da Roots, l’edificio residenziale in legno più alto della Germania, alla monumentale copertura del Sydney Fish Market in Australia, il più grande tetto in legno dell’emisfero meridionale. A queste si affiancano la Marrickville Library e il Chadstone Link, due capolavori di design engineering premiati con l’Australian Timber Design Award, rispettivamente per la complessa struttura portante in legno lamellare e per l’imponente passaggio pedonale.

Questi progetti, espressione delle nuove possibilità offerte dall’architettura contemporanea, nascono dall’integrazione tra sapere artigianale e innovazione industriale che caratterizza il Gruppo. Un know-how costruito in cento anni di storia che continua a evolversi attraverso processi produttivi avanzati, ricerca e investimenti tecnologici, permettendo al legno di dialogare in armonia con materiali come vetro, acciaio e cemento.

Ma da dove è iniziato questo percorso d’eccellenza?

Un secolo di evoluzione: dalle origini alla filiera integrata

Questa vocazione all’eccellenza architettonica affonda le sue radici nel 1926 a Chienes, in Alto Adige, quando Josef Rubner senior avvia una piccola segheria. Da quella dimensione artigianale, il Gruppo ha saputo presidiare progressivamente l’intera filiera del materiale legno. Nel 1957, l’apertura di un deposito a Cremona contribuisce a rafforzare la presenza sul mercato italiano. Negli anni successivi, Rubner amplia le proprie competenze e il legno passa da semplice materia prima a elemento costruttivo altamente performante, spaziando dalla produzione di porte alle costruzioni complesse, dal lamellare ai serramenti e ai pannelli.

“Il nostro centenario è l’occasione per raccontare un percorso iniziato nel 1926 e costruito attraverso una continua capacità di evoluzione. La nostra storia nasce dalla conoscenza profonda del legno, ma la nostra crescita è stata possibile grazie alla capacità di innovare continuamente processi, tecnologie e competenze”, afferma Peter Rubner, Presidente del Gruppo Rubner. “Questi investimenti confermano la volontà di mantenere in Italia un patrimonio produttivo strategico, valorizzando il legame con il territorio e allo stesso tempo rafforzando la nostra competitività internazionale.”

Il design sostenibile come modello industriale

Oggi, il Gruppo Rubner è il primo operatore italiano nell’edilizia in legno per dimensioni e volume d’affari (fatturato intorno ai 400 milioni di euro, circa 1.500 collaboratori e 18 sedi in Europa) e réunisce tutte le competenze necessarie per valorizzare il materiale lungo l’intero processo: dalla selezione della materia prima alla progettazione, trasformazione e realizzazione.

Negli ultimi due anni, il Gruppo ha siglato un piano da 42 milioni di euro di investimenti in Italia per rafforzare capacità produttiva e innovazione in tre poli strategici: Chienes (Rubner Türen), Bressanone (specializzata nelle grandi opere architettoniche e nei progetti complessi di edilizia sostenibile) e Valdaora (Nordpan, per i pannelli in legno massiccio).

La sostenibilità è un elemento trasversale al design di Rubner, integrando i principi dell’economia circolare e dell’efficienza energetica lungo tutta la filiera:

  • Rubner Holzindustrie: utilizza integralmente ogni tronco, alimentando un impianto a biomassa da 8 MW e supportando l’energia elettrica con un fotovoltaico da 2,4 MWp.
  • Nordpan: impiega legno certificato FSC e PEFC.
  • Rubner Haus e holzius: sviluppano soluzioni di bioedilizia basate su materiali naturali e riciclabili, per edifici ad alta efficienza energetica.

La visione per il prossimo secolo

Dopo un secolo, il legno resta il cuore pulsante della visione di Rubner come materiale strategico per un’edilizia orientata al lungo periodo.

«Il nostro anniversario non è solo un’occasione per celebrare una storia imprenditoriale, ma anche per ribadire il nostro impegno verso il futuro delle costruzioni in legno. In un mercato che richiede sempre maggiore efficienza, sostenibilità e capacità di innovazione, possiamo contare su una filiera integrata, competenze tramandate e sviluppate nel corso di generazioni e una presenza internazionale costruita nel tempo. Il 100° anniversario sottolinea il nostro ruolo come partner radicato nel territorio e al tempo stesso, orientato a livello internazionale, nonché come motore d’innovazione per l’industria delle costruzioni in legno», conclude Peter Rubner.